La chiesa#

Benedizione repositorio per gli oli santi!

Presso i Romani, nel repositorium o repostorium si ponevano vasi e stoviglie della mensa, o si racchiudevano oggetti preziosi. Nel linguaggio ecclesiastico il termine repositorio si applicava a più soggetti; in modo particolare al recipiente dove si conservava il SS. Sacramento; in generale a qualunque coppa, teca, capsula, scrigno, borsa in cui venissero deposti oggetti sacri. Del resto il significato della parola veniva esteso anche a indicare armadi sia che fossero custodie di reliquie sia che servissero per la conservazione delle vesti sacre. Infine nei tempi tardi divenne anche sinonimo di sepolcro o di cassa in cui si raccoglievano le ossa.

Il repositorio ideato e sviluppato dallo scultore Salvatore Lovaglio serve a custodire le ampolle contenenti gli olii santi. Numerosi sono i simboli cristiani ripresi dallo scultore.

In primo luogo l’olio è dato dalle olive, che provengono dall’albero dell’olivo\ulivo. È proprio esso il primo simbolo cristiano ad essere scolpito: un tronco d’olivo penetra nel muro e poi ne fuoriesce, fino a farne intravedere la chioma nella parte superiore. Il cardinale Giovanni Battista Re così diceva in un suo discorso: “L’ulivo è un albero di austera e rara bellezza: l’altezza non supera i dodici metri, mentre la sua vita è lunga, fino a diventare plurisecolare; il suo sviluppo è lento, con delle curvature a volte capricciose e insolite, determinate dalle asprezze dell’ambiente; la base, ispida di nodi e possente, gli dà un’aria di scultura antica e al tempo stesso moderna; le sue fronde, di un verde grigio, sono resistenti a tutti i climi.”

La bellezza e la longevità dell’albero d’ulivo è narrata da poeti e salmisti nell’antico testamento e simboleggia salvezza e prosperità.

Il frutto dell’olivo è l’oliva. Vi sono nell’opera 7 olive, a ricordare i sette sacramenti, molti dei quali richiedono l’utilizzo dell’olio santo. Tra le fronde dell’albero è visibile il repositorio stesso, che nella parte superiore presenta il simbolo cristiano del Χ, che sta a ricordare la parola greca Christos.

Ultimo simbolo presente è la colomba, rappresentante la pace e la presenza dello Spirito Santo, invocato dal Vescovo il giorno della Messa Crismale durante la benedizione e consacrazione degli oli santi.